Covid 19: piccole regole per evitare il contagio attraverso i rifiuti

Con l’avvento del Cornavirus l’Istituto Superiore di Sanità ha cambiato le modalità della raccolta differenziata dei rifiuti, per tutelare i lavoratori del settore e prevenire in generale il contagio.

Il documento riassunto e semplificato si può scaricare dal sito del Corriere della Sera cliccando qui.

Per i soggetti NON CONTAGIATI la regola è semplice: fazzoletti di carta usati da chi è raffreddato, guanti e mascherine vanno messi in un doppio, meglio se triplo, sacchetto di plastica chiuso bene e conferito nell’INDIFFERENZIATO.

Clicca qui per scaricare la grafica in versione A4 PDF

RIFIUTI: COSTA AI LAVORATORI DEL SETTORE, GRATITUDINE A CHI FA ANDARE AVANTI IL PAESE

“È un ruolo importante di pubblica utilità. Alta l’attenzione del governo, la salute di tutti va garantita”

Roma, 13 marzo 2020 – “Ai lavoratori che operano nel settore dei rifiuti, servizio di pubblica utilità indispensabile per il Paese – e non posso non pensare ai numerosi rifiuti ospedalieri che continuano a prodursi di giorno in giorno – va il mio ringraziamento sincero. Dico grazie a tutti gli attori della gestione ambientale per la loro professionalità e abnegazione. A loro deve andare la gratitudine di tutti i cittadini, così come a tutti coloro – e sono tanti – che in questa emergenza sanitaria aiutano il Paese ad andare avanti”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

“E’ alta l’attenzione di tutto il governo a chi sta garantendo l’efficienza dei servizi, ambientali e non solo, minimi ma indispensabili. È necessario garantire l’assegnazione dei dispositivi di protezione individuali per tutti coloro che sono esposti e che silenziosamente operano per assicurare la pulizia e il decoro delle nostre città, quantomai importanti adesso. La salute di tutti è un bene tutelato dall’articolo 32 della nostra Costituzione e va garantita come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”, conclude il ministro.

https://www.minambiente.it/comunicati/rifiuti-costa-ai-lavoratori-del-settore-gratitudine-chi-fa-andare-avanti-il-paese

Ci sono lavori che silenziosamente non si fermano

Le imprese Ambiente&Ecologia di Confindustria e i lavoratori del settore uniti per difendere le nostre città dalla sporcizia e dai rifiuti.
A fianco degli ospedali italiani il sistema dei rifiuti ospedalieri regge e tiene il passo con un servizio costante, tempestivo e in sicurezza.

 In questo momento di emergenza non solo più italiana, ma europea e mondiale, Confindustria Cisambiente ossia il totale settore della ecologia, dell’igiene ambientale e dell’energia rinnovabile da rifiuto degli industriali italiani (52mila lavoratori solo nella raccolta e circa 30mila tra bonifiche impianti) rappresenta allo Stato la ferma intenzione di condividere con le Organizzazioni Sindacali un percorso nel quale dimostrare la nostra grande capacità di lavorare in condizioni di emergenza, sempre in sicurezza e ci teniamo a dire a gran voce: “le nostre imprese lo stanno facendo”. Un ruolo attivo per le imprese del settore per contribuire alla tutela della salute, rispettando il lavoro sono le due facce della stessa medaglia che devono, e possono, essere coniugati in un settore che non si può fermare essendo servizio di pubblica utilità. L’igiene ambientale e il conseguente smaltimento delle scorie e il fondamentale ristorno dei materiali da ricondurre alla produzione sono alla base della salute anche e soprattutto igienico-sanitaria delle nostre città tanto più in un momento di quarantena. Confindustria Cisambiente, che rappresenta circa 10 miliardi di fatturato, chiede ai Prefetti dell’intero territorio nazionale di agevolare l’attività delle imprese e degli operatori del settore Ambiente&Ecologia: è fondamentale pertanto che non vi siano interruzioni delle attività delle imprese di settore per non generare problemi ancora più rilevanti che anche sotto il profilo sanitario che potrebbero delineare scenari peggiori e innescare pericolose catene di diversi contagi. In questo senso ci aspettiamo fiduciosi la collaborazione delle Istituzioni che vogliamo sentire, però, vicine alle nostre Imprese ed ai loro operatori che stanno svolgendo un lavoro difficile e mai interrotto, in un contesto che non avremmo mai immaginato di vedere. “Le aziende che operano nel settore dei rifiuti ospedalieri e speciali sanitari – dichiara Lucia Leonessi il DG di Confindustria Cisambiente avendo tra i suoi associati Eco Eridania Spa che raccoglie la gran parte del mercato nazionale – sono attive nel garantire, a tutto il sistema sanitario nazionale, servizi adeguati, pur nel contesto di straordinaria emergenza.” Contrariamente, infatti, ad alcune notizie allarmistiche che stanno circolando indebitamente e faziosamente in queste ore, Confindustria Cisambiente intende rassicurare la cittadinanza sul fatto che da punto di vista ambientale gli ospedali italiani, già sottoposti a grandi prove di forza in questo momento, siano sicuri e serviti costantemente da centinaia di uomini che non si stanno risparmiando e cercano di non venire meno al proprio impegno nei confronti della collettività. Tutto questo avviene nel pieno rispetto delle norme di sicurezza dettate dall’attuale emergenza, smaltendo i rifiuti ospedalieri secondo quanto stabilito nel quadro legislativo in campo ambientale. Confindustria Cisambiente chiede al Governo rigore e sostegno nei confronti di aziende che, senza alzare la voce e senza chiedere scorciatoie, continuano a lavorare con senso di responsabilità e a dare il proprio contributo in questa situazione critica a tutela della salute di tutti: cittadini, medici e degli stessi lavoratori. Per Confindustria Cisambiente (che ricopre con le sue Aziende l’intero territorio nazionale) questo è il tema più rilevante che in altri, in questo settore che deve affrontare problematiche quotidiane derivanti dalla tipologia degli appalti pubblici per l’esercizio di servizi essenziali, con scelte delle amministrazioni non sindacabili ma che creano difficoltà notevoli per i processi di automazione del settore stesso. Oggi chiediamo dunque attenzione ai lavoratori delle aziende del settore ambientale e agli imprenditori che hanno da sempre la volontà di andare avanti uniti per il nostro Paese.

Raccolta differenziata da record, Pomezia festeggia i risultati raggiunti ringraziando i suoi cittadini

Si è svolto venerdì 13 dicembre in sala consiliare un incontro promosso dall’Amministrazione comunale – in collaborazione con Consorzio Formula Ambiente, la ditta che gestisce il servizio di raccolta differenziata – per festeggiare insieme ai cittadini intervenuti i risultati raggiunti con il “Porta a Porta”. Già da agosto scorso, Pomezia ha toccato il picco del 70% di raccolta, confermandosi un Comune virtuoso, attento all’ecologia e all’economia circolare.

“Un risultato concreto – ha commentato l’Assessore Stefano Ielmini – che dimostra come quando pubblica amministrazione e cittadini lavorano nella stessa direzione è possibile raggiungere traguardi importanti. Il prossimo passo, su cui stiamo già lavorando, è l’introduzione di tutti gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione per la tariffa puntuale”.

“Essere un Comune attento alle politiche ambientali – ha aggiunto il Sindaco Adriano Zuccalà – significa che i nostri concittadini hanno sviluppato una nuova sensibilità, abituandosi ad evitare di produrre rifiuti e, nel caso sia impossibile, rifiuti riciclabili. Pomezia si conferma così un Comune attento all’ambiente e ben presto, grazie alle realtà imprenditoriali presenti sul territorio, sarà all’avanguardia anche nella produzione di bioplastica”.

Per riflettere sulla necessità di rispettare l’ambiente circostante, durante l’incontro è stato proiettato il docu-film “Immondezza”, il progetto di Mimmo Calopresti che racconta un viaggio nel Sud dell’Italia tra bellezze e rifiuti per sensibilizzare la cittadinanza contro l’abbandono di rifiuti.

 

Conclusi i laboratori didattici sul “riciclo, riuso e recupero della raccolta differenziata”

che hanno visto il coinvolgimento di oltre 1000alunni degli Istituti Comprensivi di Chieti e il Convitto “G.B.Vico”
Nella giornata di ieri premiate le scuole che hanno partecipato al Concorso “Raccolta Carta a Premi” voluto dal CCR di Chieti

Questa mattina si sono conclusi, dopo due mesi di attività, i laboratori didattici nelle scuole di Chieti riguardanti il riciclo e il riuso dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata che hanno visto il coinvolgimento di 1014 alunni tra i 4 e i 14 anni dei quattro Istituti Comprensivi cittadini e del Convitto G. B. Vico e il Consorzio Formula Ambiente, gestore del Servizio di Igiene Urbana per conto del Comune.
52 laboratori suddivisi in 12 tipologie differenti hanno coinvolto attivamente bambini e ragazzi al rispetto dell’ambiente attraverso la costruzione di giochi, storie e tante attività pensate e realizzate per loro attraverso il materiale di scarto confluito nella raccolta differenziata.
I percorsi formativi avevano lo scopo di insegnare ai bambini, attraverso la favola e il gioco, le differenti tipologie di rifiuto, il corretto funzionamento della raccolta differenziata e l’importanza di nuovi processi creativi provenienti dalla nuova vita dei materiali riciclati.
In occasione dei laboratori è stata prodotta anche una guida al compostaggio che è disponibile sull’area download del sito www.formulambiente.it/chieti.
All’incontro conclusivo erano presenti l’Assessore alla Gestione della Raccolta Differenziata, Alessandro Bevilacqua, il responsabile tecnico del Consorzio Formula Ambiente, Nicola Della Corina, la Dirigente Scolastica del Convitto “G.B.Vico”, Paola Di Renzo, le docenti degli Istituti Comprensivi in rappresentanza dei Dirigenti Scolastici Santini, Michelangeli, D’Orazio e Angeloni e Barbara Casadei e Johnny Bergamini coordinatori dei workshop scolastici.


«Grazie alle attività portate avanti dagli Istituti Comprensivi della nostra città in collaborazione con il Comune e il Consorzio Formula Ambiente – ha detto l’Assessore al Servizio di Raccolta Differenziata, Alessandro Bevilacqua – Chieti si conferma capoluogo di provincia tra i più virtuosi e green d’Italia. L’aspetto più interessante di questa precisa iniziativa risiede nel fatto che gli alunni, attraverso i laboratori, non solo hanno imparato il funzionamento della raccolta differenziata, già avviata da anni sul territorio grazie all’amministrazione del Sindaco Di Primio, ma hanno insegnato alle loro famiglie come passare dalla raccolta stessa al riciclo, così come ci impone la Comunità Europea. Dal 2030, infatti, i Comuni dovranno riciclare il 65% dei beni post consumo e per farlo bisognerà raggiungere una percentuale di raccolta differenziata pari al 75%.
I nostri ragazzi sono veramente bravi – ha evidenziato l’Assessore – stanno avanti nell’apprendimento che non si riduce al semplice approccio alla materia. Sono orgoglioso di loro, delle loro insegnanti e dei genitori che hanno contribuito a portare materiale di riciclo presso i plessi scolastici. Gli alunni, con le iniziative che li vedono protagonisti, stanno capendo che attraverso il gioco, un domani, potranno portare avanti attività lavorative, eco-imprese finanziate dalla Comunità Europea».
«Il Consorzio Formula Ambiente ha particolarmente a cuore le attività riguardanti la raccolta differenziata nelle scuole perché la stessa passa per le buone pratiche attuate dai cittadini del domani – ha commentato Nicola Della Corina, responsabile del Consorzio Formula Ambiente -. Ogni anno, in qualità di gestori del Servizio di Igiene Urbana, portiamo avanti laboratori nelle scuole dell’infanzia, in quelle primarie e secondarie di primo grado per sensibilizzare i bambini al rispetto dell’ambiente e ad una corretta raccolta differenziata. Le insegnanti, puntualmente, trasmettono una energia e un entusiasmo incredibile: sono una fonte di ispirazione impagabile nell’ideare nuovi laboratori. Da gennaio, oltre alla raccolta a punti riguardante il riciclo della carta nelle scuole introdurremo anche quella del vetro per invogliare le famiglie, tramite i ragazzi, a differenziare meglio. Il nostro lavoro continuerà sempre più nella sensibilizzazione e nel rispetto dell’ambiente attraverso la cura delle abitudini quotidiane».

Nella giornata di ieri, giovedì 5 dicembre, invece, l’Assessore all’Ambiente e alla Raccolta Differenziata Alessandro Bevilacqua e la coordinatrice del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi di Chieti, Carmela Caiani, si sono recati presso la Scuola primaria CORRADI per consegnare un computer portatile, ottenuto con i punti raccolti con il Concorso “Raccolta Carta a Premi”.
La scuola Corradi, per l’edizione 2019, è risultata la più virtuosa tra le scuole primarie ed è strabiliante la quantità di carta che gli alunni sono riusciti a raccogliere in un anno: 200 cassonetti da 1.100 litri, ovvero circa 40 tonnellate di carta. Nel complesso, per l’edizione appena conclusa, le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Chieti hanno raccolto circa 615 tonnellate di carta, un terzo in più rispetto
all’anno scorso.
«Anche quest’anno, l’iniziativa “Raccolta Carta a Premi” organizzata dal Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, coordinato da Carmela Caiani, in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente e l’Assessorato alla Pubblica Istruzione ha riscosso grande entusiasmo tra studenti, docenti e genitori. Giunto alla sua dodicesima edizione, il concorso ha visto la partecipazione di tutte le scuole dell’infanzia, le primarie e le secondarie di primo grado cittadine». È quanto ha evidenziato l’Assessore all’Ambiente, Alessandro Bevilacqua.
«Il CCR, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e il Consorzio Formula Ambiente – hanno commentato la coordinatrice Carmela Caiani – sono 12 anni che organizza per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado della città una raccolta della carta a premi. L’iniziativa piace moltissimo e con il passare degli anni ha avuto sempre più successo tra le scuole.
Come si evince dai dati, stupisce la quantità di carta raccolta dalle scuole dell’infanzia che in genere sono piccole e con poche sezioni rispetto alle scuole secondarie di 1° grado che hanno un numero molto maggiore di alunni.
Questo dato non può che evidenziare che nelle scuole dell’infanzia è in atto un’opera di sensibilizzazione non solo rivolta agli alunni ma ai genitori che raccolgono la carta e la portano a scuola. I premi, che consistono in materiale di facile consumo necessario a svolgere le attività didattiche (carta cartoncini, colle, colori, etc.) e da materiali audiovisivi (stampanti, lettori CD, computer, videoregistratori, etc,), sono un incentivo molto forte per le scuole che hanno estrema necessità  di materiale didattico ma l’importante non è la motivazione alla raccolta, bensì il risultato: educare i ragazzi a differenziare per riciclare, una sfida lanciata alla scuola».

Inaugurate oggi le prime quattro isole ecologiche informatizzate

Le eco-isole permetteranno il conferimento della spazzatura h24 7/7, l’aumento della quantità della raccolta differenziata e il controllo tecnologico dei conferimenti dei rifiuti

Questa mattina con l’assessore alla Gestione della Raccolta Differenziata, Alessandro Bevilacqua e il responsabile tecnico del Consorzio Formula Ambiente, gestore del Servizio di Igiene Urbana in città, Nicola Della Corina, ho inaugurato il nuovo servizio per lo smaltimento dei rifiuti.

Le eco-isole, posizionate in via XXIV Maggio, via Silvino Olivieri, via Nicola da Guardiagrele e via dei Domenicani (installazione momentanea) diventeranno, tra qualche settimana, sei grazie all’arrivo di altri due dispositivi che saranno posizionati in piazzale Marconi (parcheggio della Stazione ferroviaria) e piazza Garibaldi.

Alimentate con un pannello fotovoltaico per la produzione dell’energia elettrica, saranno a disposizione del cittadino h24 che potrà utilizzarle dopo aver inserito la propria tessera sanitaria all’interno dell’apposito scomparto per l’identificazione dell’utente.

Il dispositivo tecnologico, dotato di una telecamera “intelligente”, è adibito al raccoglimento della spazzatura divisa in frazione merceologica ovvero: organico, carta, plastica, vetro, secco residuo. Su uno dei lati dell’eco-isola, invece, sarà possibile inserire piccoli Raee (rifiuti elettrici ed elettronici), farmaci e pile esauste.

Il cittadino, attraverso il monitor touchscreen, potrà selezionare la frazione che intende conferire e successivamente posizionerà il sacchetto di rifiuto in uno dei cinque portelli di conferimento che, richiudendosi, tornerà ad essere bloccato.

La telecamera e la tessera sanitaria che oltre ad identificare l’utente registrerà l’orario di accesso permetterà agli addetti dotati di apposito lettore, in caso di controllo, di associare il rifiuto al cittadino. Un sensore collegato direttamente al telefono del responsabile incaricato, invece, trasmetterà il livello di riempimento del contenitore, inviando un messaggio di preavviso per lo svuotamento.

Ecco i primi 6 “eco-commercianti di Pomezia”

le attività commerciali hanno aderito alla campagna del Comune di Pomezia e di Consorzio Formula Ambiente e Consorzio Nazionale dei Servizi

Pomezia (22/11/2019): Si è svolta mercoledì 21 novembre, alla presenza dell’assessore alla raccolta differenziata e bilancio Stefano Ielmini e ai referenti di Consorzio Formula Ambiente, la consegna degli attestati di “eco-commercianti” ai primi sei referenti degli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa promossa da Comune di Pomezia e di Consorzio Formula Ambiente e Consorzio Nazionale dei Servizi per rendere più sostenibile dal punto di vista economico e ambientale la propria attività.

I pionieri del progetto, che si fregeranno della speciale vetrofania che verrà loro consegnata nei prossimi giorni, sono: Zerodigitale di Stefano Bellanti, L’uomo boutique di Massimiliano De Bellis, Impronta 23 di Walter Bellocchi, Lo Sportello EON di Monia Fuoco, Pronto PC di Roberto Ferrari e La Nuova Posta di Paola di Lernia.

“Con il progetto “eco-commercianti”, ha dichiarato Stefano Ielmini, prosegue il nostro impegno per ridurre il più possibile l’impatto della nostre attività sull’ambiente. Una tessera di un grande mosaico che abbiamo iniziato da tempo e intendiamo proseguire in collaborazione con Formula Ambiente”.

Gli “eco-commercianti” di Pomezia si sono impegnati a osservare 9 punti: rispettare le regole della raccolta differenziata, dimostrare di effettuare acquisti intelligenti che producono meno imballaggi, promuovere la riduzione degli imballaggi anche esponendo materiale informativo, promuovere la raccolta differenziata anche esponendo materiale informativo, promuovere l’iniziativa uno contro zero – Ritiro piccoli rifiuti elettronici, contribuire con almeno una azione annuale al miglioramento del decoro urbano (esempio: adozione aiuola, donazione albero, ecc.), utilizzare almeno 2 volte/anno le isole ecologiche comunali, privilegiare l’utilizzo di prodotti riciclati, ecologici e sostenibili (per esempio carta riciclata, tovaglie lavabili, ecc.), impegnarsi in azioni sostenibili per l’ambiente (controllo luci, tenere porta chiusa quando è attivo il condizionatore o riscaldamento, tenere temperatura idonea).

È ancora possibile aderire contattando l’ufficio raccolta differenziata del Comune di Pomezia. L’adesione è completamente libera e si rivolge alle attività commerciali che non producono rifiuti organici e ha l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuto.

Raccolta Differenziata: ennesimo “blitz” in città per analizzare il corretto conferimento dei rifiuti

L’analisi a campione di un autocompattatore fa emergere molti errori da parte degli utenti

Si è svolto questa mattina un ennesimo “blitz” voluto dal Comune di Chieti e dal Consorzio Formula Ambiente per analizzare il contenuto di un autocompattatore in servizio a Chieti Scalo.

Si fanno sempre più serrati i controlli sul territorio al fine di analizzare il corretto conferimento della spazzatura da parte dei cittadini.

Questa mattina, mercoledì 16 ottobre, i tecnici della ditta Eco-Servizi 2, incaricati dal Consorzio Formula Ambiente e dal Comune di Chieti, hanno analizzato a sorpresa il contenuto di un autocompattatore in servizio nella zona di Chieti Scalo.

Il risultato, come analizzato dalla ditta incaricata, non è stato dei migliori: molto del contenuto del camion avrebbe potuto essere conferito come rifiuto riciclabile e non secco residuo. Nel dettaglio, i valori in percentuale, sono stati: organico oltre il 20%, plastica circa 20%, carta circa 19%, tessili circa 8% e il resto vetro, metallo, legno, elettrico e inerti. Una analisi a parte spetta ai medicinali scaduti, rifiuto pericoloso, anch’essi trovati in minima parte tra l’indifferenziata invece di essere conferiti negli appositi contenitori esposti nelle farmacie.

«È un peccato – commenta il Sindaco di Chieti, Umberto di Primio, presente al blitz di questa mattina – vedere che tanto materiale che potrebbe essere riciclato e avere nuova vita, viene invece gettato per pigrizia o incuria. Così facendo facciamo del male a noi stessi, ai nostri concittadini, ai nostri figli e anche, non dimentichiamolo, alle nostre stesse tasche. Il rifiuto correttamente riciclato, infatti, ha valore economico mentre quello non differenziato è un costo per l’intera comunità e per il pianeta. Stiamo portando avanti una campagna sulla Raccolta Differenziata lunga 10 anni, abbiamo ottenuto risultati importanti ma è chiaro che il controllo va fatto e va aumentata la capacità di differenziare da parte degli utenti. Se la metà del rifiuto che viene raccolto si sarebbe potuto differenziare con un vantaggio per l’ambiente e per l’economia dei cittadini ovvero un abbassamento della Tari è chiaro che si sta sbagliando in qualcosa. Controlleremo di più e ovviamente scatteranno anche le sanzioni per chi non effettua correttamente la differenziata».

«Lo scorso 1° luglio – dichiara l’ing. Nicola della Corinaresponsabile dell’Abruzzo per il Consorzio Formula Ambiente – è partito il “porta a porta” con le nuove modalità. Attualmente è già stato coperto il servizio a Chieti Scalo e, entro fine anno, sarà coperto l’intero territorio comunale. I risultati finora ottenuti confortano ma bisogna migliorare ancor più la produzione di differenziata. Purtroppo stiamo registrando ancora una percentuale di cittadini che, malgrado le sollecitazioni, rispettano poco le regole e continuano a gettare tutti i rifiuti nell’indifferenziato. Va ricordato che aumentando la percentuale di rifiuti da portare in discarica (secco residuo) al Comune spetta l’onere di pagare l’indifferenziato: solo migliorando tale percentuale diminuisce il costo del servizio per il Comune e quindi per i cittadini».

Pomezia: presentato in Comune il progetto ‘eco-commercianti’

Armando Magone della cooperativa Erica e Francesca Leo di Consorzio Formula Ambiente, dopo un saluti iniziale del sindaco Adriano Zuccalà e di Stefano Ielmini (assessore alla raccolta differenziata) hanno incontrato i commercianti interessati ad aderire alla campagna “eco-commercianti” e hanno loro presentato le 9 essenziali regole per aderire al progetto e potersi fregiare (con speciale vetrofania) del titolo di “eco-commerciante”.

I 9 punti sono: impegnarsi nel rispettare le regole della raccolta differenziata, dimostrare di effettuare acquisti intelligenti che producono meno imballaggi, promuovere la riduzione degli imballaggi anche esponendo materiale informativo, promuovere la raccolta differenziata anche esponendo materiale informativo, promuovere l’iniziativa uno contro zero – Ritiro piccoli rifiuti elettronici, contribuire con almeno una azione annuale al miglioramento del decoro urbano (esempio: adozione aiuola, donazione albero, ecc.), utilizzare almeno 2 volte/anno le isole ecologiche comunali, privilegiare l’utilizzo di prodotti riciclati, ecologici e sostenibili (per esempio carta riciclata, tovaglie lavabili, ecc.), impegnarsi in azioni sostenibili per l’ambiente (controllo luci, tenere porta chiusa quando è attivo il condizionatore o riscaldamento, tenere temperatura idonea).

L’adesione è completamente libera e si rivolge alle attività commerciali che non producono rifiuti organici e ha l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuto.

Gennargentu-Mandrolisai premiati come “comuni ricicloni”

Cagliari, 31 luglio 2019 – “In un periodo estivo non troppo facile per l’ambiente nell’Isola, finalmente una buona notizia: in Sardegna esistono territori dell’interno che esercitano buone pratiche sfiorando il 90% nella raccolta differenziata, come i comuni della Comunità montana Gennargentu-Mandrolisai”. Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, commentando, questa mattina durante una conferenza stampa, il primo posto dell’ente territoriale isolano nella sezione “Cento di questi Consorzi” per la raccolta differenziata nella VI edizione di “EcoForum” sull’economia circolare, evento annuale organizzato da Legambiente, dove vengono premiate le eccellenze italiane in materia di raccolta differenziata e buone prassi.

La Comunità montana comprende undici comuni per un totale di circa 15.000 abitanti: nel Gennargentu, Aritzo, Austis, Belvì, Desulo, Gadoni, Teti e Tonara; nel Mandrolisai, Atzara, Meana Sardo, Ortueri e Sorgono. Nel 2015, la raccolta nel territorio si era fermata al 61,51%, i dati del 2018 testimoniano una crescita fino al 86,46%: “Entro il 2020, la Sardegna deve raggiungere il 70% nella raccolta differenziata, attualmente la media è del 65% – ha aggiunto l’assessore Lampis – Questi comuni virtuosi hanno anticipato i tempi, facendo capire ai propri cittadini che più si differenzia più si risparmia. Ma dobbiamo fare meglio, e la Regione vuole fare la sua parte, dove ci sono ancora difficoltà, come, per esempio, nelle zone costiere durante il periodo estivo. Inoltre, puntiamo a chiudere il ciclo del rifiuto all’interno dell’Isola ed in discarica deve arrivare la minore quantità possibile di rifiuti”.

Da parte dei sindaci della Comunità montana (erano presenti i primi cittadini di Aritzo, Atzara, Belvì, Desulo, Gadoni e Meana Sardo, insieme a Marcello Rosetti, direttore generale di Formula Ambiente, consorzio che si occupa della raccolta differenziata porta a porta nel territorio) è stata espressa piena collaborazione con la Regione “per raggiungere ancora migliori risultati, offrendo la nostra esperienza anche per un’ipotesi di progetto pilota da sperimentare in quelle zone dove ancora esistono difficoltà”.

“La vera sfida sulle tematiche ambientali si svolge nella fase di formazione delle giovani generazioni, quindi Istituzioni e Scuola devono svolgere al meglio il proprio compito”, ha concluso l’assessore Lampis.